21/12/2013
Lasciare che i giochi siano solo giochi
Fonte: Aleteia del 20.12.13 - Nella caccia affannosa al regalo giusto di Natale per ciascun destinatario, c'è almeno qualche certezza riguardo ai più piccoli: bambole per le bambine e trenini per i maschietti. O no? Alcune associazioni (per esempio “Let toys be Toys”, Lasciate che i giochi siano solo giochi) fanno pressione sulla grande distribuzione per giochi “neutrali” dal punto di vista del genere. Ma i giocattoli sono in grado di veicolare stereotipi sessisti tra maschi e femmine così da fomentare “discriminazioni di genere”? Aleteia ha passato “la palla” allo psicologo e psicoterapeuta Marco Scicchitano, autore insieme a Tonino Cantelmi di “Educare al femminile e al maschile” (Ed. Paoline).



Fonte: Simulation intelligence - Intervistato da Adnkronos Salute, lo psichiatra Tonino Cantelmi, professore di psicologia dello sviluppo alla Lumsa ha dichiarato che siamo all’era della “comunicazione tecnoliquida”. Che cosa significa? In parole povere, che chi è cresciuto tra computer, videogame e tablet è dotato di un cervello più percettivo e meno simbolico. Parliamo di bambini in grado di distribuire la loro attenzione su 4/5 dispostivi allo stesso tempo.
Fonte: Arezzo Web del 22/10/2013 «Dalla rotativa al tablet» è il titolo del corso di educazione ai vecchi e nuovi media in programma a Sansepolcro. il corso è indirizzato a un gruppo di liceali dai 15 ai 17 anni e si articola in lezioni teoriche e pratiche con l’uso di apparati didattici. Tra i relatori esperti di comunicazione, di vecchi e nuovi media: dal giornale, alla radio, alla tv a internet. Il Prof. Canrtelmiterrà una lezione il 14 a febbraio «Il web. Crescere con la Rete (aspetti psicologici ed etici); insegnare nell'epoca dei social network».
Fonte: Avvenire del 24 ottobre 2013
Il rapporto fra i nativi digitali e l’impegno educativo al centro della Conferenza organizzativa dell’Anspi che si tiene da oggi a sabato a Sassone. A colloquio con lo psichiatra Tonino Cantelmi.
Fonte: Almanacco della Scienza ottobre 2013
Quanti credono nei valori della pace e li applicano? Quanti condividono i valori dei diritti umani, della qualità della vita, delle relazioni consapevoli e costruttive, della crescita personale e spirituale? A queste ed al tani altri quesiti. hanno cercato di dare risposte i partecipanti all’incontro, 'Etica pubblica e partecipazione: il contributo personale alla società civile’, organizzato, alla Camera dei deputati, da Maria Novella Tacci del Rotary Club Roma Sud, per 'Gruppo etica’.
Fonte: Lamezia Click del 10 ottobre 2013. Una città cambiata radicalmente, in cui le nuove reti di comunicazione modificano i paradigmi delle relazioni umane; una città in cui i network tecnoliquidi "sacrificano" in nome dell'efficienza e della rapidità i valori dell'empatia, della solidarietà umana, dell'incontro autentico.Quali sono i rischi della "città tecnoliquida"? Per il Prof. Tonino Cantelmi della Pontificia Università Gregoriana, nelle città di oggi "si svolge un dialogo drammatico tra nativi digitali e immigrati digitali" e sin da bambini si è sottoposti "a un'immersione prepotente e invasiva nella tecnomediazione che da un lato genera efficienza, rapidità, e al tempo stesso fa perdere la capacità di capirsi e di avere degli incontri autentici".
Fonte: Tiscali lifestyle, notizia ripresa da di Adnkronos del 9/10/2013. "Oggi gli adolescenti sono particolarmente fragili e vulnerabili, in particolare ad ansia e depressione. Un problema sempre più precoce: si stima che tra 6 e 10 anni quasi il 10% dei bambini presenti sintomi psichici. E proprio depressione e ansia la fanno da padrone". A tratteggiare una giovanissima generazione "particolarmente fragile e vulnerabile" è Tonino Cantelmi, docente di psicologia dello sviluppo all'università Lumsa di Roma.
onte: Adnkronos Salute del 18/09/2013 ripreso da Liberoquotidiano.it
Tradito dalla voce che accompagnava in segreto le sue giornate da piu' di quarant'anni. A raccontare all'Adnkronos Salute la singolare storia di Guido (nome di fantasia), un uomo di circa 50 anni che sente una voce femminile "dolce e consolatoria", è lo psichiatra romano Tonino Cantelmi. Per l'esperto "sentire le voci e dunque avere delle allucinazioni uditive non e' sempre o necessariamente un sintomo di psicosi o di schizofrenia. Continua lo psichiatra: "C'è un popolo nascosto di 'uditori' che non ha nessuna patologia psichica. Sono convinto che le voci nella testa non siano sovrannaturali, ma una spia di una spiritualità profondissima dell'individuo"
Newstv2000 intervista il Prof. Cantelmi circa il suicidio di Marco, un ragazzo di 14 anni che nella notte tra il 7 e l’8 agosto scorso si è tolto la vita lanciandosi dal tetto del suo palazzo. Un gesto che il giovane ha compiuto per paura di non essere accettato per la sua omosessualità.

