02/09/2014
Salute: mai senza talismano, un'ossessione per 1,8 mln italiani
Fonte: Adnkronos del 02 settembre 2014 - "Dall'abito portafortuna, che diventa una sorta di 'divisa' in occasione degli esami, fino al cornetto da appendere al portachiavi, o alla lettura delle carte. Il pensiero magico è diffuso fra gli italiani, che nel 90% dei casi vi ricorrono per controllare l'ansia e cercare di gestire gli imprevisti. Ma talvolta il 'responso' di maghi o cartomanti, o il legame con il portafortuna del cuore, finisce per diventare un'ossessione: è il caso del 2-3% degli italiani, 1,8 milioni di persone, 'schiavi' di rituali e oggetti-feticcio tanto importati da influenzare la propria vita". Parola dello psichiatra Tonino Cantelmi, docente di Psicologia dello sviluppo all'università Lumsa di Roma, secondo cui "in tempo di crisi il fenomeno aumenta".



Fonte: RomaSette del 4 luglio 2014. Lo psichiatra Cantelmi: «Attenti all'appiattimento dei sessi. L'obiettivo è una falsa uguaglianza». Don Fabio Rosini (Servizio diocesano vocazioni): «Non ho paura del ddl Scalfarotto: si tratta di vivere la vita».
Fonte: Fatto & Diritto - 11/05/2014. Anche la corte di cassazione affronta la questione della dipendenza da internet, fenomeno descritto in Italia per la prima volta nel 1998 dal prof. Tonino Cantelmi. Analizzando quindi il fenomeno dal punto di vista più strettamente giuridico una recente sentenza della Cassazione Penale, sezione terza (n. 1161 del 20 novembre 2013, depositata il 14 gennaio 2014), ha avuto modo di pronunciarsi proprio sulla questione valutando in maniera più specifica l’incidenza di tale “dipendenza” sulla capacità di intendere e volere, e quindi sull’imputabilità, di un soggetto autore di determinate condotte penalmente rilevanti.
Fonte: Fatto & Diritto magazine del 27 Aprile 2014 - Come tutti gli strumenti di comunicazione, anche la rete non è esente da cattivi usi e da abusi tanto che si è presentata nell’ambito della salute mentale, una nuova forma di dipendenza costituita dalla Internet Addiction Disorder (IAD) o dipendenza da Internet. In Italia lo psichiatra Tonino Cantelmi descrisse il fenomeno nel 1998.
Fonte: Puntofamiglia marzo-aprile 2014 N.2 Anno IX - Che cosa spinge alcune vittime di cyberbullismo ad atti estremi come il suicidio? Ma che cosa è accaduto? cosa porta i ragazzi a maturare una scelta così drammatica? È sufficiente sorvegliare superficialmente sulle attività che i figli svolgono su internet? Perché i genitori, oggi così accudenti rispetto a ieri, fanno così difficoltà a comprendere i pericoli della rete? Il prof. Tonino Cantelmi, psichiatra, esperto delle nuove tecnologie e pioniere della riflessione sui rischi e sui pericoli cui sono sottoposti i ragazzi oggi, ha risposto alle domande di Giovanna Abbagnara, direttore responsabile di Punto Famiglia, evidenziando un dato inquietante: i genitori hanno perso la capacità di trasmettere narrazioni di senso, valori alle nuove generazioni.
Fonte: Radioalfa.fm del 28 marzo 2014 - Il tema dell’incontro è stato proprio quello dei giovani e l’azzardo quando diventano dipendenza. Cresce infatti ogni anno del 13% il fenomeno dei baby scommettitori e, come ha detto il professore Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, docente LUMSA e dell’Università Gregoriana, i nostri figli iniziano a scommettere già a 7 anni comprando i primi Gratta e Vinci.
Fonte: Agenzia SIR del 28/03/2014 - Le donne italiane non sanno più partorire? È la provocatoria domanda che accompagna l’articolo del Corriere della Sera online dedicato all’uso sproporzionato, tutto italiano, del parto cesareo. Il contributo del SIR al dibattito chiama in causa voci diverse, per raccontare come e perché un fatto naturale da milioni di anni sia oggi divenuto un evento così pericoloso da necessitare un intervento chirurgico in quasi un caso su tre, intervistati: Paola Tavella, Emanuela Lulli e Tonino Cantelmi.
Padre Pio Tv si occupa del libro "Educare al Femminile e al Maschile" scritto dal Prof. Tonino Cantelmi e dal Dott. Marco Schicchitano.
Fonte: Romasette.it del 13/02/2014 - Lo psichiatra Tonino Cantelmi interviene dopo il suicidio della 14enne offesa su Ask.fm: «I ragazzi non distinguono più il sé dalla realtà dei social». Ai genitori: «Rientriamo nella vita dei nostri figli»

