30/06/2020

La ricerca incessante della felicità nell'epoca postmoderna

Fonte: L'ancoranell'unità di salute - n.1 2020

Autore: Tonino Cantelmi. L'umanità sarà sempre più depressa? L'affermarsi di una cupa cultura della morte, dell'inquietante incremento dei suicidi, del malessere diffuso, preoccupa. Qualcosa non funziona perché non aumenta il senso di felicità dell'uomo contemporaneo. Che società stiamo decostruendo e ricostruendo in tempo di crisi? Qual è la qualità umana della nostra società? Questa generazione di ragazzi e di adolescenti sembra sia vulnerabile soprattutto alle patologie depressive, perché chi è depresso smette di sperare. Chi smette di sperare è depresso. E soprattutto sente di essere inaiutabile.

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30/06/2020

Strade di felicità. Basta con relazioni "tecnoliquide".

Fonte: noi famiglia e vita

Dal settembre '97 all'aprile 2020, quasi ventitrè anni,più mille pagine per 250 numeri.  Un anniversario che Noi famiglia e vita ha voluto sottolineare con un momento di riflessione, ancora più intenso e problematico in questaituazione di grande difficoltà per tutti a causadell'emergenza sanitaria. La redazione ha chiesto ad alcuni esperti di famiglia, di tracciare le loro ipotesi per il futuro. Il numero ospita anche un articolo del prof.Cantelmi.

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30/06/2020

Cappellani e medici, cos'ha insegnato l'emergenza-Covid

Fonte: Avvenire del 27 giugno 2020

L'esperienza del coronavirus vissuta gomito a gomito durante le settimane della drammatica emergenza negli ospedali ha cambiato il rapporto tra sacerdoti e religiosi e il personale sanitario in corsia. «I cappellani sono stati un gruppo molto resiliente, hanno chiamato con grande intensità, ma soprattutto per chiedere un confronto su alcune situazioni – ricorda Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici (Aippc) –. Alla fine solo alcuni hanno accettato le 10 sedute di psicoterapia che avevamo proposto, la maggior parte ci hanno segnalato altre persone. Sono stati molto generosi».

 

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30/05/2020

Covid-19: tra “hikikomori” e “invulnerabili”. Cantelmi: “Ricostruire autentiche relazioni e ricominciare a guardarsi negli occhi”

Fonte: Agensir del 30/05/2020

Nell'attuale fase di ripartenza sono molte le persone, soprattutto i giovani, che spinte dal desiderio di socialità adottano comportamenti incauti sfidando i rischi, pur sapendo di poter diventare potenziale veicolo di infezione. Una modalità di socializzazione “incongrua” rispetto alle comprensibili richieste del governo, legata alla perdita della percezione del rischio. Altri, meno numerosi, si sono invece rintanati durante il lockdown in un rassicurante rifugio dal quale fanno fatica ad uscire. Sono i volti della fase 2, le polarizzazioni tra chi, da un lato, ha vissuto in modo insopportabile le restrizioni comportamentali, soprattutto sul piano sociale, e coloro che, una sorta di nuovi ‘hikikomori’, sono sempre più desiderosi di ritirarsi, dichiara al Sir Tonino Cantelmi, psichiatra e professore di Cyberpsicologia presso l’Università Europea di Roma e presidente dell’Associazione AIPPC.

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13/05/2020

Corso di formazione "Terapia focalizzata sulla compassione"

3 video moduli

Corso di formazione sulla terapia focalizzata sulla compassione. Presidente Istituto prof. Tonino Cantelmi. Docenti Corso: Dott. Emiliano Lambiase  - Dott.ssa Santina Calì ITCI - Dott. Marco Scicchitano ITCI

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12/05/2020

Iperconnessi tutto il giorno: dramma di un giovane su 3

Fonte: Il Fatto Quotidiano dell'11/05/2020

Il lavoro da casa e la didattica a distanza incollano gli italiani ai monitor. Una ricerca fotografa la quarantena dei ragazzi: attacchi di panico, solitudine, sonno a sbalzi e la voglia di stare con i genitori. Ne parlano in un'intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano gli esperti di dipendenza da internet, tra cui il presidente AIPPC Tonino Cantelmi.

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07/05/2020

Quarantena, figli e salute psicologica. Un dialogo con il prof. Cantelmi

Fonte: Articolo26 del 06/05/2020

L'associazione Articolo26 ha posto alcuni interrogativi al presidente AIPPC Tonino Cantelmi per riflettere su ciò che l'espansione della pandemia ha prodotto sul piano psicosociale, con particolare riguardo ai più giovani che oggi si trovano ancor più immersi nella tecnologia. Cantelmi definisce il COVID-19 come un killer postmoderno che ha generato un incremento del livello di tecno-mediazione della relazione, dell’autismo tecnologico e dell’individualismo. L'obiettivo non è rinunciare alla bellezza della tecnologia e alla sua infinita utilità, ma sviluppare modalità di convivenza ed integrazione della tecno-mediazione che non umiliano l’umano.

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01/05/2020

E’ lo sguardo che abbatte il “distanziamento sociale”

Fonte: Aleteia del 30/04/2020

Nel corso dell'intervista il presidente dell’Aippc, prof. Tonino Cantelmi, ha sottolineato l'efficienza del coping spirituale come strategia di coping più funzionale di fronte alle avversità, alle malattie e alle situazioni catastrofiche. Durante l'evento pandemico, infatti, i prodotti digitali a contenuto spirituale hanno spopolato: dalla messa del Papa (seguita da milioni di persone), ai file audio e video che hanno inondato chat, siti e app.

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