04/10/2018

Dal 1968 alla rivoluzione digitale: giovani e orizzonte tecnoliquido

Intervento Cantelmi ai Simposi Rosminiani

"Cinquanta anni fa fu il ’68. Una rivoluzione, per alcuni mancata, per altri fallita e per altri ancora da dimenticare. Certamente rivoluzionò i costumi sociali. E quelli sessuali in modo particolare". Proponiamo l'intervento del prof.  Cantelmi "Dal 1968 alla rivoluzione digitale: giovani e orizzonte tecnoliquido", tenuta in occasione  del diciannovesimo Corso dei “Simposi Rosminiani“: Il ’68: una rivoluzione dimenticata o da dimenticare?

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03/10/2018

Consiglio Lazio, Buschini: 'Regione all'avanguardia contro Gap'

Fonte: gioconews.it del 02/10/2018

l capogruppo del Partito democratico del Lazio, Mauro Buschini, ribadisce impegno della Regione contro il Gap dopo approvazione del distanziometro. Tonino Cantelmi afferma: “I divieti servono, ma serve soprattutto un'accurata opera di prevenzione e di educazione dei giovanissimi:  sta emergendo una generazione di ragazzi così abituata alla scommessa, all'azzardo e allo sballo da far impallidire i giocatori adulti”. Lo psichiatra romano Cantelmi è il coordinatore scientifico della Comunità terapeutica Sisifo, prima struttura in Italia ad approccio integrato per il trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo e delle dipendenze comportamentali.

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01/10/2018

Dipendenze: benvenuti al Sisifo Hotel, tra charme e terapia

Fonte: Corriere della sera del 30 settembre 2018

Vittime di Internet, gioco d'azzardo, sesso e shopping compulsivo? In un ex hotel di Tuscania, nel Viterbese, nasce il primo Centro contro le dipendenze patologiche. La comunità terapeutica nasce come risposta alle esigenze di chi soffre di disturbi comportamentali, ma non può assolutamente “perdere” due o tre anni per provare a stare meglio. «Con il Cedis (il Centro di ricerca e trattamento della dipendenza sessuale, fondato sempre da Cantelmi, ndr), di Roma, ci siamo resi conto che era ormai necessario pensare ad una struttura di ricovero totalmente immersiva e intensiva: due settimane al massimo, alle quali segue una settima al mese di follow up, per un periodo che va dai tre mesi a un anno», racconta lo psichiatra.

 

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01/10/2018

Atti del convegno "Diaconi educati all'accoglienza e al servizio dei malati"

ATTI DEL XXVI CONVEGNO NAZIONALE

Diaconi educati all'accoglienza e al servizio del malati - ATTI DEL XXVI CONVEGNO NAZIONALE - Cefalù 2-5 Agosto 2017. Tra i relatori il Prof. Tonino Cantelmi

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27/09/2018

Netflix, un mondo ignoto agli adulti

Fonte: RomaSette del 23/09/2018 - Rubrica Pianeta giovani a cura di Tonino Cantelmi

Netflix, Youtube, Instagram costituiscono un grande pianeta di influenza sul mondo cognitivo, emotivo– affettivo e sociorelazionale dei giovanissimi. Tuttavia la caratteristica più significativa è che gran parte dei contenuti influenzanti sono prodotti da ragazzini e giovani, che costruiscono così autentiche comunità prive di adulti di riferimento.

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26/09/2018

Negramaro: Cantelmi, “attacchi social a Spedicato sono figli di cultura tecno-referenziata”

Fonte: Agenzia Sir del 22/09/2018

“I meschini attacchi sui social rivolti al chitarrista dei Negramaro Lele Spedicato, evidenziano come ormai molti cybernauti siano in grado di vivere su due diversi registri cognitivi e socio-emotivi: quello reale e quello virtuale. Si sta profilando, quindi, una vera e propria emergenza educativa, poiché, in questa dicotomia, viene meno il riferimento della comunità adulta a favore di una comunità tecno-referenziata”. Lo afferma lo psichiatra Tonino Cantelmi.

 

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26/09/2018

Gender: tutta la verità

Fonte: Punto famiglia plus settembre 2018

Punto Famiglia Plus, periodico di approfondimento digitale, ha dedicato il numero di settembre 2018 al tema “gender”. Proponiamo due articoli pubblicati sul magazine: "Distinguere il maschile e il femminile non vuol dire discriminare" di Tonino Cantelmi e "Gender tra verità e teoria scientifica" di Emiliano Lambiese.

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20/09/2018

L’eredità del ’68 tra errori e speranze

Fonte: RomaSette del 09/09/2018 – Rubrica Pianeta giovani a cura di Tonino Cantelmi

Cinquanta anni fa fu il ’68. Una rivoluzione, per alcuni mancata, per altri fallita e per altri ancora da dimenticare. Per la prima volta nella storia sono i giovani a diventare protagonisti. E oggi? Oggi i giovani sono di nuovo protagonisti: l’umanità vive nei social e nelle app, quasi tutti “inventati” da ragazzini. Sono i giovani a guidare una nuova rivoluzione: la rivoluzione digitale. Ma una colossale differenza segna le due rivoluzioni giovanili: nel ’68 i giovani contestavano gli adulti e sognavano un mondo migliore, oggi i giovani sono indifferenti verso gli adulti, non protestano e non propongono utopie: vivono un presente tecnologico dilatato, velocissimo e frammentato, sono disinteressati al passato e sostanzialmente non credono al futuro.

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