08/02/2021

L’uomo postmoderno tra autonomia e invischiamento tecnologico

Fonte: Vocazioni N.1 gennaio/febbraio 2021

Suggeriamo l'articolo della dr.ssa Michela Pensavalli, psicologa e psicoterapeuta, pubblicato sulla rivista "Vocazioni". La volontà di dominazione assoluta, di autonomia estrema e di indipendenza dagli altri - scrive Pensavalli - oggi sono ancor più incarnate nell’illusione dell’uomo postmoderno, posto al centro di un cambiamento d’epoca, quello che ha come cornice di significato il concetto di tecno-liquidità, termine coniato dallo psichiatra Tonino Cantelmi, primo tra gli esperti in Italia a commentare gli effetti del massiccio uso delle tecnologie sulla mente umana e sui comportamenti inter-relazionali.

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26/01/2021

“Alla sera della vita”, l’urlo di Giobbe potrebbe avere risposta

Fonte: AgenSir del 25/01/2021

Articolo di Tonino Cantelmi. Con il documento "Alla sera della vita" la Chiesa italiana dona una parola felice, davvero felice, al tema della morte e del morire, argomento oggi dominato da una sorta di fatale cupio dissolvi. L’intuizione centrale del documento, curato dall’Ufficio per la Pastorale della Salute della Cei, è che il morire è un processo e che il processo del morire è un tempo relazionale, dove si intrecciano relazioni di cura, relazioni affettive e trame dense di umanità. Oppure trame rarefatte di umanità, abbandono, accanimento o disumanizzazione. Il morente è un soggetto relazionale e non un oggetto di cura. Nel processo del morire, inteso come un tempo relazionale intenso e potenzialmente ricco, in questo movimento processuale si costruisce il portato del senso e del significato della vita terrena.

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12/01/2021

Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale

Nomina del Prof. Cantelmi 11/11/2020

L’AIPPC è lieta di comunicarvi che il Santo Padre Francesco ha nominato il Prof. Tonino Cantelmi Consultore del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

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07/01/2021

C'è un virus fra gli adolescenti

Fonte: semprenews.it del 05/01/2021

Non è il Covid-19 il rischio più grande che stanno correndo i giovani. Secondo lo psichiatra Cantelmi, è un tempo sospeso quello degli under 14, tra presente dentro le quattro mura ed un futuro che non si conosce affatto. Anzi cupo e spaventoso come il personaggio antagonista di una favola, se si guarda alle reazioni di molti adulti di riferimento (genitori molto presi dal lavoro, nonni che rischiano di ammalarsi o non ci sono più). Gli adulti che agli adolescenti davano sicurezza ed erano di esempio, oggi non sono più come prima. Non si tratta di ridisegnare i luoghi, ma di essere adulti attrattivi, capaci di dire una parola di senso e di significato al caos emotivo che giovani e adolescenti e ragazzi vivono. Questo è centrale: essere adulti credibili. La domanda da porsi è: ci saranno ancora adulti credibili?

 

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04/01/2021

Patris Corde. Cantelmi: “Una bussola nella palude della società senza padri”

Fonte: Agensir del 4/01/2021

Un mix di forza e tenerezza, senso di responsabilità e capacità di donarsi che ne fanno un modello di paternità autorevole e controcorrente. Ma San Giuseppe costituisce anche un potente archetipo maschile per la società di oggi pervasa di narcisismo. Con lo psichiatra Tonino Cantelmi “rileggiamo” la Lettera apostolica del Papa

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03/01/2021

Le “voci” dello psichiatra e la metamorfosi da “pensatore” a “operatore”

Contributo di Giuseppe Bersani su"Rivista di psichiatria" 2020;55(6):380-384

Nel corso degli ultimi decenni si è assistito a un radicale cambiamento nella formazione e nel ruolo sociale dello psichiatra, che da “pensatore” si è trasformato in “operatore”. Un grande numero di fattori, scientifici, medici, formativi, culturali, sanitari, organizzativi, politici, legali, ha contribuito a questo cambiamento. Nella realtà professionale questi fattori possono essere simboleggiati come “voci” interne dello psichiatra, che automaticamente ne limitano o inibiscono l’attitudine al pensiero autonomo, decaduta a vantaggio della necessità di operare praticamente in un ruolo professionale vissuto con sempre minore consapevolezza e profondità culturale. L’impoverimento del senso di identità scientifica e culturale dello psichiatra, a cui si chiede sempre meno di “pensare”, corrisponde a un cambiamento delle attese da parte della società, che gli chiede essenzialmente di “operare”. In un’ottica di metafora scientifica, il “crollo” dell’attitudine mentale dominata da questi fattori potrebbe ridare forza allo spessore culturale e al ruolo sociale dello psichiatra.

 

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24/12/2020

Oroscopi 2020 smentiti da pandemia Covid

Fonte: Adnkronos del 23/12/2020

"Basta rileggerle avendo bene in mente gli effetti della pandemia, per toccare con mano l'inconsistenza delle previsioni: tra amore, viaggi e lavoro, il 2020 era un anno cui si guardava con ottimismo. Non si prevedevano crisi economiche o sociali né, tantomeno, una pandemia di questa virulenza", assicura all'Adnkronos Salute lo psichiatra Tonino Cantelmi."Sono pochissimi gli italiani che riescono a resistere al richiamo di riviste, quotidiani e persino libri con le previsioni segno per segno dell'anno che verrà. Anche chi normalmente non li legge, all'inizio del nuovo anno in genere gli dà uno sguardo. Così possiamo stimare che a consultare gli oroscopi a fine anno sono 9 persone su 10, con un 3% di compulsivi, ovvero persone che si fanno pesantemente influenzare in ogni aspetto della vita. Ma quest'anno dobbiamo fare i conti con una pandemia che solo in Italia ha fatto quasi 70mila morti, ecco perché penso sia opportuno dire chiaramente che gli oroscopi sono un bel gioco fuori dalla realtà...

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09/12/2020

Covid-19 e disabilità. A Roma il “Don Guanella” accanto agli ultimi con un reparto dedicato

Fonte: Agenzia Sir del 09/12/2020

Sono attesi da oggi i primi ospiti “esterni” nel reparto Covid della Casa San Giuseppe del complesso Don Guanella a Roma, il primo reparto Covid della regione Lazio per pazienti con grave disabilità intellettiva. Nato per gli ospiti della struttura dedicata alla diagnosi e alla cura della disabilità  mentale, da oggi accoglierà anche persone provenienti dalle proprie abitazioni o dimesse dagli ospedali.

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