25/11/2020

Cantelmi: A rischio eroi, sopravvissuti e parenti vittime

Fonte: Agenzia Dire

(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 24 nov. - Gli eroi, i sopravvissuti e i parenti delle vittime: sono le tre categorie che secondo Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, soffriranno maggiormente gli effetti psicologici ed emotivi a lungo termine della pandemia. In un articolo intitolato 'Covid 19 e salute mentale', pubblicato sulla rivista Aris sanita', lo specialista parla delle "macerie emotive" che la pandemia lascera' dietro di se', e sottolinea come "il disagio emotivo aumentera' nella popolazione generale a causa del trauma del distanziamento e dell'isolamento sociale, considerati traumi dalla potenzialita' psicolesiva e capaci di generare forme patologiche di disagio emotivo nel tempo".

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16/11/2020

La famiglia oltre il post-familiare

Fonte: filodritto del 13/11/2020

Lo psichiatra e psicoterapeuta Tonino Cantelmi nel Rapporto Cisf 2020 specifica: “Se l’identità è liquida, anche il legame interpersonale diventa liquido, cangiante, mutevole, individualista e dunque fragile. L’uomo del terzo millennio sembra rinunciare alla possibilità di un futuro e sembra concentrarsi sull’unica opzione possibile, quella del presente occasionale, del momento, dell’istante. Ecco dunque la metamorfosi della famiglia". 

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12/11/2020

Aris Sanità. Covid e Salute Mentale

Fonte: Aris Sanità ottobre 2020

Proponiamo un articolo di Tonino Cantelmi pubblicato su Aris Sanità. "Sono rimasto sorpro dal numero di professionisti della salute mentale che hanno offerto la loro opera. Al di là delle retoriche stucchevoli, questo dato va segnalato con orgoglio- Tuttavia usciti dalla fase emergenziale, alla spinta generosa dei professionisti, deve eguire una riorganizzazione dei servizi per la salute mentale capace di innovarsi e di superare gli incredibili ritardi che già caratterizzavano i servizi sociosanitari per la salute mentale. Sembra incredibile, eppure, nonostante il dato che problematiche mentali che richiedono aiuti e cure riguardano almeno un adulto su quattro nel corso di vita, le task force e i tanti comitati messi in piedi per disegnare l'Italia del futuro sembrano ignorare questi dati. Pertanto mi permetto di lanciare un nuovo appello, perché la salute mentale e la riorganizzazione dei servizi siano messi al centro dei progetti per il rilancio dell'Italia e possano finalmente ricevere gli investimenti economici necessari".

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06/11/2020

Eterogeneità e complessità del sociale: la felicità ed il ritmo degli ultimi

Fonte: Magazine Insight Articolo di Tonino Cantelmi - Ottobre 2020

Eppure dalla depressione si guarisce. La speranza può essere riattivata. Il tunnel, per quanto lungo, ha una uscita. Infatti la speranza ha una vasta componente interpersonale. La presenza silenziosa, ma amorevole e affettuosa di un altro, a volte muta e silenziosa, a volte parlante e provocante, ha in sé una incredibile portata rigenerativa. Già, è l’affetto la prima medicina. Poi vengono i farmaci (no, non demonizziamoli, sono un aiuto autentico e potente!) e la psicoterapia (si, la terapia delle parole, della narrazione e del narrarsi, della ricerca di senso edi significato). Se la speranza si inceppa, occorre sapere però che può essere riattivata. Tutti possono risalire l’abisso. L’abisso narrato nei racconti brevi di questo libro può essere vinto. La depressione nera può lasciare il posto ai colori della mente.

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21/10/2020

Dalla parte dei piccoli. Minori e fragilità, la grande svolta verso una legge quadro

Fonte: Avvenire del 20/10/2020

Luigi C., il ragazzo 17enne ucciso da un poliziotto durante una rapina a Napoli era stato affidato a una comunità per minori prima in misura cautelare e poi per la "messa alla prova". Le strutture d’accoglienza per minori sono il grande enigma del nostro Stato sociale. Ogni tanto i riflettori della cronaca o le indagini della politica cercano di far chiarezza su un sistema su cui gravano troppi interrogativi. Tonino Cantelmi, presidente dell'AIPPC, ha sottolineato che questo ragazzo è rimasto vittima di un sistema, «che pur avendo individuato il disagio del ragazzo, non è stato in grado di aiutarlo». Nessuna volontà di puntare il dito contro operatori sociali e servizi, ma insiste Cantelmi, «facciamola una riflessione: questi strumenti, almeno in contesti così problematici, non funzionano. Credo che un dibattito vada aperto su questo tema, con serenità e pacatezza».

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16/10/2020

Uno sguardo preoccupato. Il coronavirus visto dallo psichiatra

Fonte: Rassegna 1 - William congdon Rorate Coeli 2020 anno LXX

Mi spiace contraddire la retorica (stucchevole) dell' "andrà tutto bene" e quella (ancora più stucchevole) "ne usciremo migliori". Non è andato tutto bene: abbiamo pagato un prezzo incalcolabile in dolore, vite umane, lutti e relazioni interrotte brutalmente, senza neanche la possibilità di accompagnare le persone negli ultimi istanti o celebrare riti funebri per dare un senso alla perdita.  No, non è andata bene: dare per scontato che "andrà tutto bene" è solo wishful thinking, certo non serio senso della realtà.

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09/10/2020

Internet-dipendenza

Fonte: Enciclopedia Treccani

Il Portale dell'Enciclopedia italiana Treccani ha inserito nella sezione dedicata ai neologismi il termine “Internet-dipendenza” per indicare il bisogno compulsivo di collegarsi alla rete telematica e di utilizzarne i servizi. Nella definizione è citato anche il lavoro del prof. Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta.

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08/10/2020

Noi genitori siamo troppo permissivi e sottovalutiamo i rischi della pornografia

Fonte: Punto Famiglia del 07/10/2020

i inizia troppo presto a fruire di contenuti porno e spesso i rischi di tali contenuti si ignorano completamente. Abbiamo voluto approfondire l’argomento con Tonino Cantelmi, medico psichiatra, psicoterapeuta e scrittore. "L'esposizione ai contenuti sessuali espliciti è troppo precoce, troppo persistente e troppo invadente: i nostri bimbi già a 7/8 anni hanno avuto contatti eccessivi con contenuti sessuali che non sono in grado di accogliere in modo armonico e coerente con il loro sviluppo. Questo genera un cortocircuito che, a detta di molti esperti, è un rischio eccessivo per lo sviluppo dei bambini e per la loro salute mentale."

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